Archivio di marzo 2007

ANNUNTIO VOBIS

mercoledì, 28 marzo 2007

Allora diciamolo bene a tutti:

1° MAGGIO TRAVERSETOLO i BP sul palco in P.zza

orario da comunicare ma pare ormai sia una cosa certa.

finalmente ci saremo noi su quel palco, finalmente per una volta saremo su invece che giù. che poi alla fine giù potrebbe essere il posto dove si sta meglio perchè da giù stai li ascolti e insulti i gruppi o comunque dici che fanno cagare ma chi li chiama questi raccomandati che schifo e una volta che sei su te li devi beccare anche tu questi commenti…però sono molto contento lo stesso..speriamo che il meteo ci assista.

more info soon

Sintheticamente vostro

venerdì, 23 marzo 2007

Grande sorpresa ieri sera nella stanzetta dei bottoni dei BP dove ha fatto la sua comparsa un kikko con un sinth! Poi era il compleanno di Luca, ma avrei dovuto dirlo prima per rispetto della sua anzianità. Comunque, il concerto del primo Maggio sarà caratterizzato dalla mistica presenza del Gran Mogol in persona dietro al suo bel polysinth Stratus, la cosa dovrebbe mettervi per lo meno l’acquolina in bocca…

E ADESSO?

lunedì, 19 marzo 2007

Finita la saga dei titoli si procede come d’abitudine….

Intanto prosegue piano piano la conquista delle frequenze radiofoniche con qualche passaggio qua e la su radio parma…..colgo l’occasione per ringraziare rose e tutte le anime pie a rpr! e ricolgo l’occasione per invitare rose direttamente in sala prove se vuole e saremo lieti di farle ascoltare tutto il repertorio, le faremo trovare la stanza pulita e lucidata e un bicchiere di vino. poi rimane in sospeso la cosa dell’incontro live on air….

a parte l’uso del mezzo pubblico a fini personali, piccoli fans non posso ancora parlarne con certezza quindi non mi sbilancio ma potrebbe esserci un prossimo appuntamento live direi bello tosto al quale ambivamo da tempo quindi vi faremo sapere quanto prima così non prendete impegni.

nothing more nothing less, only life

(AFTERNOON AT THE) JET MARKET

venerdì, 16 marzo 2007

Bene, cari piccoli amici nonchè fans siamo giunti al termine del nostro ciclo di incontri dal titolo “una al giorno” questa è l’ultima puntata dedicata alla canzone di cui in oggetto.

forse ai più non dirà niente ma ai più acculturati sarà già venuto alla mente il mitico jet market di apu…quello dei simpsons dai…oh quello. un titolo in onore di questa magnifica invenzione televisiva (forse)…di preciso non lo so perchè indovinate un po’? il titolo l’ha dato roberto!

devo dire comunque che ogni tanto ci sono queste botte di genialità che mi colpiscono…..questa canzone come ricorderete se siete stati attenti durante le precedenti lezioni era “la nuova” ai tempi di supernova..è stata senza titolo per un bel pezzo poi siccome abbiamo voluto presentarla dal vivo in occasione del mitico concerto di corniglio (trattati direi da re, doppia scaletta, super paga, si stava da dio) si è dovuto trovarle un nome.

robbi ci aveva annunciato che il nome lo decideva lui e ce lo avrebbe comunicato proprio in quell’occasione.infatti ce lo ha detto il pomeriggio mentre preparavamo l’attrezzatura…grande stupore e grande apprezzamento da parte nostra…alla sera durante in concerto forse nessuno avrà potuto apprezzare il riferimento cartoonesco data l’età media dei presenti però il pezzo ha fatto la sua figura.

questo pezzo è stato registrato due volte. la prima nella nostra sala prove da mario l’amico di robbi e la seconda più recente in occasione del s.t.c. EP….

sinceramente non ricordo molto a proposito della nascita del pezzo, anche perchè è stato un pezzo che è stato arrangiato veramente nel giro di pochissime prove..tipo dopo tre volte avevamo già tutta la struttura completa e avremmo potuto suonarla dal vivo poi qualche rifinitura è venuta nel corso delle prove ma sostanzialmente il pezzo è nato fatto…di cosa non lo so probabilmente del super bibitone zuccheratisssssimo col quale si è sballato anche bart…

è un pezzo la cui struttura mi ricorda momo. l’intro strofa intro strofa pausa finale strumentale…però insomma c’ha anche delle belle pause con delle belle botte insomma ha tutto un suo perchè architetturale sempre che insomma ci sta dentro e fa la sua porca è una canzone solare direi anche estiva.

Bene piccoli fans questa rubrica è finita. dovreste aver capito la nostra grandezza e a questo punto essere totalmente ai nostri piedi quali signori incontrastati dell’apocalisse musicale solo che non ne sono del tutto sicuro..però dai è stato bello no avere queste indiscrezioni sulle nostre canzoni? non aspettavate altro giusto? la vostra cultura architetturalmente parlando dovrebbe essere a buoni livelli ormai quindi sono contento dei risultati raggiunti….adesso dovremo pensare ad un altro ciclo di terapia adesso ci pensiamo poi vi facciamo sapere. nel frattempo mandate dei cazzo di messaggini alla radio che mi sa che qui i passaggi diminuiscono e invece bisogna conquistare l’etere.

bene mi sembra di aver detto, come sempre vi ringrazio del tempo che mi dedicate e a dio piacendo arrivederci a domani..salve! tadada dadda dadda da dada dada dadda dadda da dada dada…..ma come fa guerrino da anni a dire sempre la stessa frase senza vergognarsi neache un minimo? non lo so di solo arrivederci a domani ma tutte le volte con la solita piva mi sembra di aver detto tutti come sempre vi ringrazio del tempo che mi dedicate e a dio piacendo arrivederci a domani.. cazzo ormai basta guerrino sono anni che lo dici sei diventato ridicolo sei la macchietta di te stesso dai…piuttosto non dire niente dici il piatto è pronto. tac. sigla. oppure un tuo sorrisino ammalia-resdore e una bella dissolvenza mistica….

ciao fans

JUST (ANOTHER SONG)

giovedì, 15 marzo 2007

Per la serie “ho poco tempo” oggi continuiamo con la canzone di cui sopra.

Just (another song). il titolo dice tutto, cioè è solo un’altra canzone…. questa canzone è particolare..talmente particolare che non a tutti piace…al punto che anche tra i bp c’è qualcuno che non se la gode da dio.

è stata registrata nel 2004 sul secondo demo. l’origine del titolo è da attribuire ancora una volta a robberto. infatti come sua usanza un giorno è venuto e ha detto questa si chiama just tra parentesi another song…e noi vabene… mi viene da pensare che a noi suonatori dei titoli non ce ne frega sostanzialmente un cazzo perchè qualsiasi cosa proponga robbi va bene e nel caso non sia ancora intervenuto lui ogni pretesto è buono per dare un titolo alle canzoni…però è bello così, mi ripeto, a me non piacciono le canzoni con titoli riferiti al testo….

comunque robbi è venuto e ha decretato il titolo.

la canzone nasce in modo frammisto e complesso che anche noi facciamo fatica a governarla….direi abbondanza di idee sia a livello architetturale stroboscopico musicale sia in termini melodici cromatici interstiziali fotovoltaici.. in pratica questa canzone è nata come quasi sempre da una idea di robbi che è venuto con questo giro iniziale di chitarra che a posteriori ricorda una canzone di elisa (broken) e sul quale abbiamo costruito il resto della canzone..in quel periodo (tipo dicembre o gennaio) mario era via tipo in sicilia non ricordo bo. allora ci siamo messi noi quattro.. il tempo della batteria è veramente strano soprattutto sulla strofa infatti l’ho suggerito io a luca che ha anche un po’ scancherato all’inizio…la strofa prevede tre chitarre completamente slegate l’una dalle altre con io che faccio cose mario altre e robbi sostanzialmente accompagna… poi nel ritornello si torna maggiormente sui nostri binari per poi arrivare ad una pausa e al finale. diciamo che la parte più particolare della canzone è la strofa proprio perchè c’è questa abbondanza di idee architetturali pragmatiche….

la prima volta che mario ha sentito quello che avevamo fatto ci è rimasto perchè non gli piaceva e comunque era un po’ diversa da come è adesso e probabilmente sì la strofa era una merda… secondo me è una canzone che o piace da subito o è una di quelle canzoni che all’interno di un cd vengono sempre skippate di peso…oh è un’affermazione grossa detta da chi l’ha composta però mi rendo conto che non tutti possono essere architetturalmente preparati e recettivi quindi chi non l’apprezza non lo fa con cattiveria o per convinzione radicata ma solo perchè è architetturalmente parlando un ignorante.

io so che voi piccoli fans adorate questa canzone, l’avete manifestato più e più volte e infatti voi siete architetturalmente colti e preparati ma penso che dovremmo dispensare ai concerti qualche piccola nozione architetturale per esportare un po’ di democrazia musicale e se qualcuno non vuole ascoltare gli rompiamo il culo…cari piccoli fans non temete a voi daremo solo il nostro meglio ma a quei fottuti bastardi che non ci apprezzano daremo una fottuta lezione di vita cazzo!

mi chiamano per la pillolina gialla, a domani

SUSY THE CAT

mercoledì, 14 marzo 2007

Bravo Marrrio che ha tappato il buco…in effetti son stato malato e non ho potuto scrivere

non è vero non ho avuto tempo.

infatti oggi cari piccoli fans vi parlo di susy the cat perchè forse faccio presto e poi torno agli impegni……

allora questa è la prima traccia del nuovissimo EP che tra l’altro si chiama come la canzone.quindi Susy the cat EP..ooooh là! poi detto questo bisogna dire come è nato il nome…..non è particolarmente difficile per me dire come è nato perchè in pratica l’ha deciso roberto così..un giorno è venuto e ha detto che quella si chiamava susy the cat….tra l’altro quel giorno significa un giorno in cui stavamo preparandoci per il concerto del cosmopolitan tenutosi durante le ultime elezioni politiche giorno sabato..infatti io il giorno dopo sono andato a fare il segretario al seggio.. comunque adesso veniamo a prima del concerto. stavamo pensando di fare alcune canzoni in acustico e così robbi ha proposto questa canzone. chiaramente era molto diversa da come tutti la conoscete (a memoria tra l’altro, lo so lo so). lui ce l’ha fatta sentire (c’eravamo io e mario perchè la parte acustica del concerto l’abbiamo fatta solo noi) e noi abbiamo cercato di arrangiarla con tre chitarre.. alla fine non ricordo bene cos’è saltato fuori però era sicuramente più lenta e sicuramente meno curata…c’è da dire comunque che durante il concerto è stata presentata come una nuova canzone intitolata susy the cat perchè “tutti abbiamo avuto una gatta di nome susy” (mi sembra di ricordare che effettivamente robbi avesse preso spunto da una gatta realmente esistente e tra l’altro mio fratello ha una gatta che ha chiamato susy ma non in onore nostro perchè ce l’ha da un bel po’ di anni). quella sera la canzone è passata nell’indifferenza totale dei più ma i pochi attenti l’hanno apprezzata…..infatti anche a noi piaceva e dopo il concerto abbiamo perciò pensato di riarrangiarla tutti quanti.

è venuta fuori una canzone che a me piace molto. il tempo è un po’ fuori dai canoni di luca, è una canzone direi abbastanza tirata con esplosione nel ritornello. c’è poi l’intermezzo disco con cassa in 4 delayone di mario, delayone e phaserone mio è una canzone che sinceramente speravo facesse più successo in radio rispetto a the song…però niente da dire è un pezzo molto bello molto allegro con buone vibre questa cosa disco che nessuno si aspetterebbe da noi senza scadere nel commercialissimo e comunque con quel nostro tocco di originalità in bilico tra l’inghilterra e gli stati uniti ma cosa cazzo vuol dire?

vabe a me piace. allora?qualche problema?sì sono di parte e allora? poi che dire di questa canzone non lo so ditelo voi..vi piace? secondo me vi piace…..dai dai lo so che siete lì che leggete queste cose e non dite mai nulla nessun commento poi ascoltate myspace e non lasciate commenti, non scaricate, non mandate richieste alla radio ma lo so che ci siete e che vi piacciamo e siamo il vostro gruppo preferito di parma e provincia e questo ci spinge ad andare avanti….ah se non ci fossero i nostri piccoli fans come faremmo a trovare la forza di proseguire nel difficile mondo della musica mondiale, noi costretti a rimanere nel mercato italiano ma che strizziamo l’occhio a destra e a sinistra cioè all’america e alla russia nostri mercati ideali..ma anche voi siete il nostro mercato ideale e non vi dimenticheremo…nostri piccoli fans tanto piccoli che non vi si vede e non vi si sente….

 sono venuti a prendermi, alla prossima

Non vi abbandoniamo

mercoledì, 14 marzo 2007

Cari lettori, non siamo scomparsi!

Lecito sarebbe stato il vostro dubbio, vista la recente scorpacciata di testi prodotti da quel ridarolo di Zini-P. Ma gioite, nel retrobottega fervono i lavori di preparazione del nuovo sito (più che altro una nuova veste  grafica dai) (dico così un po’ per pararmi il cuculo un po’ perché mi sottovaluto un po’ perché mi sopravvaluto sto nella media alla fine) e devo ringraziare robbiertio per le icone che ha disegnato: non credevo che il cattivo gusto potesse arrivare fino a tal punto. Scherzo.
A presto per una nuova rutilante serie di cavolate. (NB questo è un post disimpegnato e leggero, normalmente siamo molto più profondi ma non si può essere Beppe Grillo e Platinette senza avere difficoltà nel trovare i vestiti della taglia giusta)

TRAINS

venerdì, 9 marzo 2007

Visto che ne abbiamo accennato ieri con mario, oggi prepareremo una trains in salsa tartara…

anche questo pezzo ha una sua dignitosa storia con aneddoti e peculiarità. risale al periodo sala prove da helder ed è stata registrata la prima volta sul demo del 2003…

allora l’origine del nome: la canzone si basa su un giro tra sol e do ma ha questo andamento tadada tadada tada tadada tadada tada doooooooooooooo che a un certo punto quando la stavamo ancora componendo qualcuno tipo il pesk credo ha spontaneamente convenuto che questa canzone “va come un treno” proprio per questo incalzante tadada che si ripete per tutta la strofa…. fermi tutti.trovato il titolo.train perchè va come un treno…poi sinceramente non mi ricordo come mai è stato messo il plurale però l’origine è questa.

deciso il nome e data la totale separazione col testo e con l’argomento molto più profondo di cui appunto parla la canzone (tra l’altro si tratta di una traduzione-elaborazione fatta da robbi su un testo della megghi) si è cercato di inserire riferimenti più evidenti che potessero legare la canzone all’idea di un treno…vedasi ad esempio l’introduzione che faceva luca fino a qualche tempo fa (o la fa ancora oggi?sinceramente non ci faccio neanche caso) col ride colpendo la campana come se fosse l’avviso acustico di un passaggio a livello…oppure la fantastica e indimenticabile presentazione di robbi al concerto della bula in cui invitò tutti i bambini ad ascoltare la canzone del trenino, oppure abbiamo anche pensato di inserire una base all’inizio con registrato il passaggio di un treno….tutto inutile.

a parte questa particolarità della strofa quasi ipnotica in cui appunto sia io che mario (accordato in drop) ripetiamo questo giro la canzone non presenta particolari tecnicismi, il basso è suonato in ottavi appunto per sottolineare il treno..c’è un solo mio che ha un passaggio da una scala maggiore ad una minore ed un solo finale di mario….

veniamo agli aneddoti che è qui che mario vuole arrivare. allora la composizione di questa canzone risale al periodo di Sanremo Rock..infatti il giro della strofa ripetitivo è stato partorito poco prima della partenza per Sanremo e poi sul camper io e mario abbiamo dato vita a tutto il resto. era tipo il secondo giorno di pomeriggio dopo aver frequentato il seminario mattutino.. io suonavo la sua acustica e mario aveva la sua chitarra rossa. io ero seduto sul divanetto e lui era in fondo dove ci sono i letti..lui ha tirato fuori il suo giro con l’accordatura in drop e poi abbiamo piano piano trovato il cambio..e abbiamo scritto tutto su un apposito quaderno col pentagramma che abbiamo fatto diventare a 6righe per scrivere la tablatura. giusto mario?

questa canzone ha avuto particolare fortuna nella sua vita perchè a) è stata messa come sottofondo al video di presentazione che ci hanno fatto per il fuori base 2004 b) è stata la canzone con cui abbiamo vinto il coopformusic 2004 e che quindi abbiamo registrato nuovamente presso lo studio groove factory di bologna ed è poi finita nella compilation del concorso stampata in 17.000 copie e pubblicata insieme al magazine musicale Rock Star….e ci ha reso anche qualcosa in termini di diritti Siae. beh questa canzone non si può lamentare perchè è stata la più fortunata delle nostre…

questo è quanto. ai posteri l’ardua sentenza

MOMO

mercoledì, 7 marzo 2007

momo è la nostra brit-hit per eccellenza. effettivamente, lo riconosco, questa canzone è brit.

momo è (forse la prima canzone che abbiamo prodotto nella nostra, allora, nuova e attuale, confortevole, accessoriata, finemente arredata e oserei lussuosa sala prove)….non so se marrio se lo ricorda ma questa canzone è nata in un giorno molto particolare di cui dirò più avanti.
il titolo mi piace.
sembra apparentemente una cosa senza senso o una parola infantile ma non è così! momo significa pesca in giapponese…era il periodo precedente al viaggio del pesk in giappone quando il pesk appunto stava studiando qualcosa del giapponese. tra una cosa e l’altra si è andato a vedere la traduzione di blue peaches e l’ha risolta in qualcosa simile a “ohai momo” (ohai probabilmente è sbagliato perchè io mi sono sempre ricordato solo momo e non la prima parola e se anche fosse giusta la pronuncia oai certamente non sarebbe scritta così ma voi prendete tutto per buono)…..fatta questa grande scoperta bisognava assolutamente cercare di inserire questa particolarità orientaleggiante da qualche parte e quale migliore occasione per battezzare quella nuova canzone che stavamo facendo?
tenere tutte e due le parole sarebbe stato un casino perchè effettivamente presentare la canzone come oai momo avrebbe significato ogni volta dare almeno uno straccio di spiegazione perchè effettivamente come nome sconvolge allora abbiamo tenuto solo momo che così ognuno poteva pensare che era una parola senza senso e noi custodivamo il nostro segreto salvo rivelarlo per stupire tutti…..e così ho stupito anche voi cari piccoli fans che adesso avete un bagaglio culturale molto più pesante grazie ai misteri svelati dei blue peaches.

allora la canzone è nata un pomeriggio probabilmente sabato pomeriggio. era un sabato in cui insieme a luca abbiamo accompagnato un ragazzino (figlio di amici di luca) per assisterlo nell’acquisto della sua prima chitarra elettrica e relativo ampli da casa….giusto mario, ti ricordi? (alla fine abbiamo consigliato una chitarra fantastica della squier che si chiamava tipo tornado o cose simili che era proprio una bella chitarrina e un ampli piccolino ma fatto bene che mario si ricorderà ma io no..insomma quel ragazzino ha fatto buoni acquisti con noi)
dopo l’acquisto luca ha voluto portare il pischello a vedere la nostra sala prove e allora abbiamo iniziato a suonicchiare qualcosa….quel qualcosa all’improvviso si è trasformato nei 2 accordi portanti di tutta la strofa e intro e luca ha improvvisato un tempo simile a quello che oggi tiene nell’intro….ci siamo subito resi conto della potenzialità enorme di quello che avevamo tirato fuori e così fin dalle prove successive sono iniziati i lavori per la composizione di tutta la canzone….però quel pomeriggio siamo tornati a casa consci di avere tra le mani qualcosa di buono!

la canzone è abbastanza semplice come nostra abitudine, ci sono praticamente due strofe, un intro che si ripete dopo la prima strofa, un ponte, una pausa a metà abbastanza lunga e strumentale e un finale anch’esso strumentale che si conclude in maniera molto brit passando da un re+ a un re-…molto pulp (il gruppo dico)….

è stata registrata due volte:la prima nel 2004 e la seconda nel nostro ultimo ep in cui è cambiata per forza di cose la linea di basso ed in più abbiamo aggiunto il cimbalino che sta proprio come il cacio sui maccheroni…

bene, mi sèmbra di aver detto tutto, io vi ringrazio del tempo che mi avete dedicato e come sèmpre a dio piacendo arrivederci a domani…salve

ZERO GRAVITY

martedì, 6 marzo 2007

ah questa è proprio una bella storia…..

la canzone è tra le più vecchie ed infatti è contenuta nel primo demo del lontano 2003 (è stata la prima che abbiamo registrato ed è anche venuta buona la prima..tra l’altro)

il titolo lo ha scelto robbi…in pratica prende spunto da un interessantissimo film che il suddetto cantante ha potuto apprezzare se non ricordo male al mare insieme a gatti di modena. il film narrava delle avventure di casalinghe inquiete di rovigo alle prese con idraulici ed elettricisti coi loro “attrezzi” atti a risolvere i dilemmi inquietanti delle stesse casalinghe…la particolarità del film, oltre all’impegno sociale, era il fatto di essere stato girato in assenza di gravità quindi gli artigiani avevano il loro bel da fare…(comunque poi magari robbi mi correggerà se ho sbagliato di molto la trama)

quindi il titolo zero gravity è stato coniato proprio in omaggio al gatti che ci è venuto a sentire al fuori orario in modo che solo lui capisse il riferimento del titolo

la canzone ha un vago sapore di anni 80 come peraltro ribadito dal giornalista musicale pier pett sulla gazzetta di parma, chitarre distorte e atmosfere un pochino cupe…il testo per stessa ammissione di robbi “è un testo jazz” poichè non è che abbia questo gran significato però le parole suonano bene e quindi va bene così….mi ricordo che è stata arrangiata quando ancora provavamo allo sliver e c’è una cosa che porto dietro fin dalla prima volta che l’ho suonata cioè una notina minore che mi è venuta la prima volta e mi sembrava molto verdenesca e l’ho tenuta…

questa canzone è stata recentemente oggetto di approfondito studio perchè abbiamo constatato che, suonando senza metronomo, la canzone ha sempre avuto due tempi diversi per strofa e ritornello…così quando abbiamo iniziato a suonare a metronomo il nodo è venuto subito al pettine. il problema era che suonandola tutta allo stesso tempo ci siamo resi conto di quanto lenta era la strofa rispetto al ritornello..non ci siamo persi d’animo e abbiamo cambiato sia il tempo di batteria che qualcosa nelle chitarre..così oggi è musicalmente corretta e luca ne è molto contento..insomma questa è zero gravity.

a dio piacendo arrivederci a domani